PDTA-HOUSING

Dipartimento di Pianificazione, Design, Tecnologia dell’Architettura – Sapienza Università di Roma

LABORATORIO E CENTRO STUDI SULLA CASA

Ricerche e progetti per un abitare accessibile e inclusivo

Il Laboratorio offre le proprie competenze a enti pubblici e privati, studenti, ricercatori, aziende, associazioni, elaborando studi, ricerche e progetti dedicati ai temi dell’innovazione degli spazi per abitare in relazione alla dimensione urbana. Il fine è rispondere alle attuali dinamiche sociali ed economiche per fornire modelli adeguati alla domanda espressa da soggetti molteplici e dalle esigenze in continua evoluzione.
L’offerta di tipologie edilizie adatte agli stili di vita contemporanei, capaci di dare forma a modelli insediativi accessibili, inclusivi e sostenibili sul piano economico, energetico, ambientale, costituisce l’elemento propulsore di nuove visioni urbane, sia nel progetto del nuovo sia nell’adeguamento del patrimonio esistente

La casa come servizio, infrastruttura sociale e volano per la rigenerazione urbana è il tema portante su cui si sviluppa l’attività del Laboratorio, con l’obiettivo di studiare soluzioni e strategie per rispondere all’emergenza abitativa che da diversi anni, soprattutto in una città come Roma, riguarda non solo le fasce deboli della popolazione ma anche la così detta “fascia grigia”.

La finalità è duplice.

Contribuire, attraverso l’attività di sperimentazione progettuale, a ripensare i modelli insediativi a partire dall’abitazione e dalle sue relazioni con il contesto, per adeguarli ai cambiamenti culturali, sociali, economici, ambientali.
Promuovere l’aggiornamento e l’avanzamento degli studi nel campo dell’architettura residenziale e il confronto tra ricercatori e studiosi appartenenti a istituzioni universitarie, centri di ricerca, enti nazionali e internazionali, attraverso l’organizzazione periodica di conferenze e dibattitti e mediante la creazione di un data-base accessibile in rete.

Architettura, innovazione tipologica e nuove forme di comunità

La casa non è solo un rifugio privato, ma un luogo dove svolgere attività molteplici. Le esigenze della contemporaneità non trovano riscontro nelle tipologie abitative, ancora legate a modelli di vita, dimensioni, funzioni del recente passato. Ciò determina la necessità di nuovi modelli di organizzazione dello spazio residenziale, dalla scala dell’abitazione al quartiere alla città, con particolare attenzione agli spazi intermedi e di relazione, per introdurre criteri di flessibilità e di modificabilità delle strutture abitative. Simili concetti richiedono una ampia sperimentazione e la ricerca di soluzioni in grado di conciliare istanze individuali con una dimensione collettiva, che dovrebbe tendere verso sistemi condivisi e partecipati.

Abitare insieme: cohousing per anziani, studenti, multigenerazionale

In Italia, tra gli aspetti ancora poco indagati, nella ricerca sulle nuove forme abitative, vi è quello relativo a una dimensione condivisa dell’abitare, con la conseguente mancanza di una riflessione progettuale capace di generare luoghi per abitare insieme. Divenuto negli ultimi anni strumento strategico di pianificazione in alcune realtà urbane europee, questo modello insediativo dovrebbero trovare applicazione diffusa anche nel contesto italiano, per formulare risposte alla domanda di alloggi a basso costo, alla necessità di aggiornamento degli standard qualitativi del patrimonio residenziale, ai mutamenti sociali in corso. L’abitare condiviso può rappresentare una valida risposta per fare fronte all’eccessiva dispersione degli insediamenti residenziali, cresciuti senza un progetto di chiara convivenza e di legami di relazione tra i soggetti che li animano.

L’abitare condiviso è stato oggetto di una ricerca condotta nel 2018, i cui esiti sono stati raccolti nell’ ATLANTE DELL’ ABITARE CONDIVISO

Housing sociale

L’ housing sociale nasce come risposta strutturale alla crisi abitativa, che colpisce una fascia sempre più ampia di popolazione: coloro che non riescono ad accedere né all’edilizia residenziale pubblica né al mercato immobiliare privato. Una risposta che dovrebbe garantire il diritto alla casa a condizioni economicamente sostenibili, senza ricorrere a logiche assistenziali pure. Affitto a prezzi calmierati e con possibilità di riscatto, vendita a prezzo convenzionato, residenze temporanee e forme di co-housing, oltre al recupero di aree dismesse, contribuendo alla rigenerazione dei quartieri e a una crescita urbana più sostenibile, sono alcune delle logiche e delle strategie adottate negli interventi di social housing, purtroppo ancora insufficienti rispetto alla sempre più crescente domanda.

Sostenibilità dell’abitare

Nel progetto della residenza, il tema della sostenibilità assume una dimensione trasversale, che orienta scelte progettuali, costruttive e gestionali. Sotto il profilo ambientale, la sostenibilità è intesa come efficienza energetica, buon isolamento dell’involucro, l’uso di fonti rinnovabili e impianti che riducono i consumi e le emissioni, scelta di materiali capaci di assicurare soluzioni durevoli, riciclabili o a basso impatto ambientale. Sotto il profilo sociale la sostenibilità è intesa come modo in cui lo spazio costruito favorisce relazioni, inclusione e qualità della vita, attraverso spazi comuni, servizi condivisi e aree verdi che incoraggiano la socialità e il senso di comunità. L’attenzione all’accessibilità, alla flessibilità degli alloggi e alla mixité sociale consente di rispondere alle esigenze e ai desideri di soggetti diversi, evitando fenomeni di isolamento e marginalizzazione. La sostenibilità economica, infine, riguarda l’equilibrio tra costi di realizzazione e gestione, qualità architettonica, comfort spaziale e benessere degli abitanti.

Rigenerazione urbana

I processi di rigenerazione urbana in corso nelle principali città europee vedono nell’offerta di un patrimonio residenziale aggiornato e diversificato la leva fondamentale per raggiungere gli obiettivi prefissati e per innescare azioni efficaci al livello sociale e ambientale, con ripercussioni positive su larga scala.  L’offerta di tipologie edilizie adatte agli stili di vita contemporanei, capaci di dare forma a modelli insediativi accessibili, inclusivi e sostenibili sul piano economico, energetico, ambientale, costituisce, nell’adeguamento del patrimonio esistente, elemento propulsore di nuove visioni urbane.