WOHNPROJECT – Vienna


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condivisione alta

promotore pubblico/privato

temporaneità permanente

utenza generica

Descrizione

Alla fine del 2009 un gruppo di privati cittadini viennesi si è autonomamente organizzato per dar vita ad una comunità abitativa, intenzionata a condividere uno spazio residenziale dal punto di vista non solo spaziale ma anche sociale e organizzativo, per trarre i maggiori vantaggi possibili da uno stile di vita comunitario. Il ristretto gruppo di 15 persone si è organizzato in incontri mensili, spesso frequentati anche da altre persone interessate. Sin dalla nascita del progetto, l’organizzazione comprendeva professionisti del campo dell’architettura (componenti dello studio Einszueins Architektur) , che hanno avuto un ruolo decisivo nell’organizzazione e gestione dell’operazione immobiliare.

I lotti liberi ed edificabili, a Vienna come in molte capitali europee, hanno un prezzo di mercato pressoché inaccessibile per i singoli investitori privati; pertanto fu evidente al gruppo la necessità di un sussidio da parte della municipalità comunale per avviare il progetto. Tale sussidio poteva essere ottenuto attraverso la partecipazione ad un concorso pubblico di progettazione, da parte di progettisti e promotori disposti a partecipare al piano. Era infatti essenziale, per l’avvio del programma, accedere ai sussidi pubblici per ridurre il costo del lotto e assicurare prestiti a tasso agevolato, entrambi fattori garantiti dalla partecipazione della municipalità all’iniziativa.

Il gruppo pertanto ha iniziato a cercare un partner finanziario (individuato nella Schwarzatal Housing Association ) e un lotto adatto al programma (individuato nel quartiere della Stazione Nord, dove erano attivi concorso di progettazione per cohousing promossi dalla municipalità e dove i lotti liberi potevano corrispondere, per dimensioni, alle esigenze del progetto). Per l’a partenza’avvio del progetto ogni associato ha aderito versando in un fondo privato una quota di 570 euro/mq. La cooperativa è stata pertanto finanziata con quote di ingresso per l’acquisizione di porzioni di proprietà da parte dei futuri abitanti. Dal 2013 il complesso è in uso come una proprietà privata condivisa. La WOHNPROJECT WIEN opera come associazione proprietaria ed ente di gestione del manufatto. Il complesso può essere immesso sul mercato solo in blocco e i singolo appartamenti non possono essere venduti dai residenti; in caso di uscita la proprietà torna all’associazione.

Wohnproject si basa su un modello “sociocratico” come unica forma decisionale e organizzativa degli abitanti. Il complesso autofinanzia due appartamenti solidali per coloro che non potrebbero aderire al progetto secondo la formula economica prevista. Gli appartamenti hanno un tasso di affitto ridotto e specifiche regole di allocazione e sono rivolti a rifugiati, famiglie monoparentali, studenti. L’ auto-organizzazione e autodeterminazione della comunità è il cuore centrale dell’operazione sotto ogni punto di vista. Fin dalla fase di progetto, con la prefigurazione del layout degli appartamenti e degli spazi comuni da parte degli abitanti, poi con la creazione di un sistema di mobilità comune e di un orto e con un regime proprietario condiviso dell’intero edificio e non dei singoli appartamenti.


Approfondimenti

https://www.einszueins.at/

Progettisti: EINSZUEINS ARCHITEKTUR

Luogo: Vienna

Anno: 2011/2013

Budget: 6.500.000 €

LIVING TOGETHER – Vienna


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promotore pubblico/privato

temporaneità ciclica

utenza selezionata

Descrizione

Il complesso Living Together a Vienna comprende 53 appartamenti sovvenzionati, 3 appartamenti condivisi e 2 appartamenti socio-pedagogici. L’intervento è risultato di una convenzione tra pubblico/privato promossa dall’ente Heimbau – Eisenhof. Heimbau è un’associazione fondata nel 1953 che attualmente conta circa 8.800 membri e gestisce circa 8.640 appartamenti, 100 ristoranti e 7.750 posti auto. La costruzione di appartamenti sovvenzionati è la missione principale dell’associazione ma una grande attenzione è rivolta anche alla manutenzione del patrimonio edilizio esistente.  Heimbau e Eisenhof sono cooperative edilizie senza scopo di lucro, soggette alle rigide regole del Wohnungsgemeinnützigkeitsgesetz e si differenziano dai promotori privati, prettamente orientati al mercato e al profitto.  Il Wohnungsgemeinnützigkeitsgesetz regola, tra l’altro, i canoni e i tempi di affitto che possono essere pattuiti con i locatari.  Heimbau e Eisenhof hanno come missione la costruzione di appartamenti economici di alta qualità.  Sono enti “sponsorizzato” dal settore pubblico, che concede sussidi per l’abitazione per tramite contributi finanziari all’acquisto e sovvenzioni per l’affitto mensile.

In questo caso specifico il costo di costruzione del complesso è stato del 15% inferiore a quello medio dell’edilizia non sovvenzionata, come anche i costi di vendita e locazione risultano più bassi della stessa percentuale rispetto ai valori del libero mercato. Questo grazie a una legge comunale, la Vienna Housing Subsides Law, che definisce il tetto massimo per costi di costruzione e affitto per questo genere di interventi.

L’intervento è rivolto a nuclei familiari con una particolare attenzione a bambini socialmente svantaggiati di età compresa tra 2 e 18 anni, che condividono gli appartamenti familiari. L’impianto architettonico mira a facilitare e favorire processi di appropriazione e autodeterminazione degli spazi condivisi, attraverso la moderazione da parte di personale specializzato. Ciò avviene in particolare in uno spazio specifico e dedicato, la room of options, posta al piano terra e interpretata dai progettisti come spazio flessibile e trasformabile, cerniera tra dentro e fuori e tra gli abitanti del complesso.


Approfondimenti

altri progetti dello stesso promotore https://www.nextroom.at/actor.php?id=285&inc=bauwerk

Progettisti: Froetscher Lichtenwgner architects

Luogo: Vienna

Anno: 2016

Budget: 7.628.000 €

KALKBREITE – Zurigo


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promotore pubblico/privato

temporaneità ciclica

utenza generica

Descrizione

Il complesso Kalkbreite è stato realizzato su un’area precedentemente occupata da un deposito dei tram. A partire dal 1970 era nato un acceso dibattito tra l’amministrazione comunale e gruppi di portatori di interessi sull’eventualità di rifunzionalizzazione dell’area e sulla possibilità di integrare la destinazione residenziale con il deposito dei tram. Nel 2006 nasce la cooperativa Genossenschaft Kalkbreite, che in accordo con la municipalità ha ottenuto i diritti edificatori dell’area con l’impegno di costituire una comunità collaborativa e di realizzare un progetto caratterizzato da una ampia varietà di tipologie residenziali e di spazi di uso comune e pubblico.

Il complesso integra la preesistente funzione trasportistica, doppiando lo spazio urbano attraverso una corte in quota, pubblicamente accessibile, che sovrasta il deposito dei tram e distribuisce ai corpi residenziali. I primi tre livelli del complesso invece, che circondano e racchiudono il deposito, sono destinati a funzioni pubbliche, connesse e in stretta relazione con la città. Il sistema cosi articolato comprende pertanto al suo interno abitazioni, permanenti e temporanee, (tutte in affitto), case – atelier per artisti, bed&breakfast, attività culturali, asili nido, attività gastronomiche (bar e ristoranti), uffici e studi professioni dall’uso flessibile, un centro conferenze, negozi, supermercato e un cinema. Kalkbreite rappresenta un modello economico innovativo: una cooperativa imprenditoriale non-profit a proprietà indivisa che produce lavoro, occupazione ed introiti, reinvestiti nella gestione dell’edificio e delle sue attività.

Approfondimenti

http://www.muellersigrist.ch/arbeiten/bauten/wohn-und-gewerbesiedlung-kalkbreite-zuerich/

Progettisti: Müller Sigrist Architekten

Luogo: Zurigo (Svizzera)

Anno: 2009/2014

Budget: CHF 75 milioni

DOHEEM MATENEEN – Lussemburgo


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utenza selezionata

Descrizione

Doheem Mateneen è una residenza mista, intergenerazionale, che accoglie persone anziane e studenti, gestita da Caritas Luxembourg, che ha ottenuto il diritto di superficie attraverso un contratto agevolato stipulato con il comune di Lussemburgo. Il progetto comprende una decina di piccoli appartamenti di circa 45 metri quadri per anziani con basso reddito, 12 camere per studenti (circa 15 metri quadri), con cucina e soggiorno condiviso e una sala comune fruibile sia dagli anziani che dagli occupanti delle residenze studentesche; un appartamento per un concierge che si occupa dei piccoli lavori di manutenzione, degli spazi funzionali come laboratori, sale benessere, giardino. L’innovazione apportata dalla struttura consiste nell’organizzare la vita in comune delle persone anziane e degli studenti di una maniera tale che ciascuno ottenga dei vantaggi, in maniera tale che il vicinato sia vissuto positivamente. In controparte di un canone di affitto calmierato, gli studenti si impegnano ad offrire piccoli servizi alle persone che stanno progressivamente perdendo l’autonomia, ad esempio aiutandoli nella mobilità, supportandoli nel fare la spesa, affiancandoli con le proprie competenze digitali, amministrative, etc. La collaborazione con l’associazione LISEL permette di garantire una continuità nell’occupazione degli alloggi degli studenti, che cambiano ad ogni ciclo.


Approfondimenti

http://www.atarchitecture.lu/

Progettista: A+T architecture / Fondation Caritas Luxembourg

Luogo: Lussemburgo

Anno: 2016

Budget: 1590 €/mq

LA BORDA HOUSING COOPERATIVE – Barcellona


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Descrizione

La Borda è il primo edificio di cohousing con la formula della cessione d’uso valida per 75 anni costruito a Barcellona, grazie al concorso Cohabitatge indetto dalla giunta della città catalana. Architettonicamente, La Borda è il più alto edificio costruito in legno di tutta la Spagna, motivo per il quale la cooperativa di architetti Lacol ha ricevuto anche il premio “Ciutat de Barcelona 2018” nella categoria architettura e urbanistica. Gli abitanti de La Borda non sono proprietari e nemmeno sono affittuari: la cessione d’uso è un modello in cui la proprietà della casa ricade sulla cooperativa e non sull’inquilino. La cooperativa cede poi il diritto di utilizzo del luogo alla persona che vivrà li, ma questa non può ne vendere, ne affittare. L’obiettivo è infatti quello di evitare la speculazione immobiliare. Le aree comuni dell’edificio non si limitano alla sala polivalente e alla lavanderia; vi sono anche una cucina condivisa e degli appartamenti da affittare sia ai parenti degli abitanti quando vengono in visita, sia agli interessati del modello, che vogliono sperimentarlo per poi replicarlo.


Approfondimenti

http://www.lacol.coop/projectes/laborda

Progettista: LaCol cooperativa

Luogo: Barcelona (Spagna)

Anno: 2017

MAKING HOF – Strasburgo

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Descrizione

Esito del concorso su lotti pubblici bandito nel 2009 dal comune di Strasburgo – e poi riproposto negli anni seguenti – l’edificio è situato in prossimità di un quartiere pavillonnaire, in una zona di espansione della città. Il progetto segue lo schema delle case a schiera, in cui ogni abitazione è organizzata su due o tre piani ed è dotata di un piccolo giardino privato orientato a sud. Grande importanza ed ampio spazio sono destinati agli spazi esterni condivisi, tra cui si annoverano una terrazza, un orto ed un boschetto. Il progetto persegue infatti l’obiettivo di vivere in maniera salutare all’interno della città, sviluppando dinamiche di solidarietà e mutualità e ponendo l’accento sulle tematiche ecologiche ed economiche.

Progettista : Les Architectes SA

Luogo: Strasburgo, Francia

Anno: 2016

GIESSEREI – Winterthur


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Descrizione

Giesserei Winterthur – The Winterthur Foundry è un complesso residenziale autogestito, promosso dalla cooperativa Gesewo. Abitato dal 2013, dopo un lungo processo di pianificazione e sviluppo, il progetto è basato su principi economici, comunitari ed intergenerazionali. Gli edifici ospitano 151 appartamenti di tagli differenti dove vivono circa 300 persone di estrazione ed età diverse. Per incoraggiare verso la vita comunitaria e dimostrare attivamente i vantaggi dell’autogestione dello spazio, nel complesso è stata posta la regola che prevede che ogni inquilino spenda almeno 36 ore all’anno nella manutenzione degli spazi comuni e nello svolgimento e promozione di attività culturali/sociali con e per la collettività. Un’altra regola che caratterizza il Giesserei è la restrizione del possesso privato di veicoli a motore, a favore dell’uso della bicicletta e di altri mezzi di locomozione dolce e sostenibile. Così i parcheggi sono pensati in misura di 0,2 metri quadri ad abitante, mentre abbondano i posteggi per biciclette, monopattini ed altri mezzi a pedali. Per abbattere i consumi relativi al riscaldamento e raffreddamento degli appartamenti, poi, l’edificio rispetta gli standard imposti dal canone Minergie P-Eco.


Approfondimenti

https://galli-rudolf.ch/projects/Mehrgenerationenhaus-Giesserei

https://www.raiffeisen.ch/casa/it/abitazioni-e-trend/trend/fonderia-insieme-anziche-soli%20.html

Progettista/i: Galli&Rudolf

Luogo: Winterthur (Svizzera)

Anno: 2009/2016

Budget: 85 mln €