La riconsiderazione degli spazi condivisi come plus-valore all’interno di un programma di housing può rappresentare un’importante occasione per dotare gli edifici residenziali di ampi spazi all’aperto, fruibili da tutti i residenti. Tali spazi, oltre che nell’attacco a terra in forma di corte o giardino, possono essere guadagnati anche in quota, all’interno del volume costruito.
Senza dispendio di superficie utile, la realizzazione di un’ampia loggia collettiva può derivare dall’accorpamento e sintesi delle singole porzioni private che si realizzerebbero all’interno degli appartamenti. Può pertanto risultare conveniente rinunciare ad ambiti all’aperto ad uso esclusivo, dislocati nell’edificio, per realizzare una porzione di spazio condiviso tra tutti i residenti, che per dimensioni e impianto è caratterizzato da flessibilità e fruibilità di gran lunga maggiori rispetto a una tradizionale loggia, cortile o balcone privato.
Tale spazio, per dimensioni e collocazione, può rappresentare un importante ambito di soglia tra interno ed esterno oltre che un “frame” per incorniciare il contesto circostante e creare relazioni tra l’edificio e il sistema urbano in cui esso è inserito.

