COPPER LANE – Londra

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condivisione bassa

promotore privato

temporaneità permanente

utenza generica


Descrizione

Copper Lane rappresenta la prima esperienza moderna di cohousing londinese. Costituito da 6 unità abitative disposte secondo la formula del cluster, ossia gravitanti intorno ad uno spazio centrale condiviso, il progetto ricerca l’equilibrio tra la sfera privata e l’universo collettivo, tra la qualità e l’economicità. L’architettura è, così, concepita con dispositivi che inducono alla vita comunitaria, ma che allo stesso tempo permettono di schermarsene. Ogni alloggio dispone quindi di due ingressi, uno, il principale, che affaccia sul chiostro centrale, mentre il secondario è accessibile dal retro del lotto. Lo studio Henley Halebrown Rorrison è stato selezionato soprattutto per la propria visione sociologica. Giudicando insufficienti quegli schemi di cohousing che prevedono la semplice aggiunta di spazi collettivi come fossero appendici dell’organismo edilizio, gli architetti hanno insistito sul carattere centripeto dello spazio condiviso, inteso come nucleo primordiale dello spazio. La praticità, più che la funzionalità, ha guidato il disegno degli spazi condivisi, mentre la forma ed i materiali si hanno dialogato con i concetti dell’efficienza energetica.


Approfondimenti

http://henleyhalebrown.com/works/copper-lane/

http://www.lindustriadellecostruzioni.it/2017/09/456-temi-e-forme-dellabitare/

Progettista: Henley Halebrown Rorrison Architects

Luogo: Stoke Newington, Londra, Regno Unito

Anno: 2014

CUB COMME UN BAOBAB – Montreuil


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condivisione bassa

promotore privato

temporaneità permanente

utenza generica

Descizione

Il progetto dimostra la capacità dell’abitare condiviso di rispondere a sfide immobiliari complesse. Il CUB (comme un baobab) sorge all’angolo tra la rue Hoche e l’avenue de la Resistance a Montreuil, cittadina di poco esterna all’anello metropolitano di Parigi e rappresenta un segnale urbano, la cui presenza si afferma in maniera gioiosa, colorata e accogliente. Nonostante la scala modesta, il CUB incarna una nuova dimensione del vivere e fabbricare la città e sintetizza dei concetti essenziali: la partecipazione dei futuri abitanti nel processo di costruzione, la necessità di performance energetiche adeguate, la volontà di contribuire alla mixité sociale sia attraverso la facilitazione dell’accesso all’abitazione per i meno abbienti che attraverso un processo di apertura alla vita del quartiere.

Architetto: M’CUB architectes

Luogo: Montreuil, Francia

Anno: 2015

Budget: 1.900.000 €

COSMOPOLIS – Augusta


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condivisione alta

promotore privato

temporaneità precaria

utenza selezionata

Descrizione

Nato dal recupero di un centro anziani situato nel cuore del centro di Augusta, a pochi passi dalla cattedrale medievale, il Grand Hotel Cosmopolis è oggi un organismo multifunzionale che lega al reddito generato dal turismo l’accoglienza dei migranti e dei rifugiati politici. L’edificio, ceduto in gestione gratuitamente dalla Diaconia della città dopo anni di non utilizzo, consiste infatti in una soluzione ad interim per gestire l’emergenza causata dall’incremento dei flussi migratori. Sensibili al tema del recupero urbano e spronati dalla necessità di risolvere il problema della mancanza di strutture per l’accoglienza, gli artisti della città si sono adoperati nella ristrutturazione e decorazione del Grand Hotel, con la prospettiva di poter utilizzarne degli spazi come ateliers. L’edificio si compone quindi di più ambiti: le stanze, ognuna opera di un artista differente, sono adibite alla funzione alberghiera tradizionalmente intesa; un’ala è interamente destinata ad accogliere i migranti, che condividono gli spazi di vita diurna, mentre il piano terra ospita il ristorante, nel quale sono impiegati i migranti, che così autofinanziano la propria permanenza, e gli ateliers degli artisti, oltre ad alcune sale per eventi aperte alla città ed alla cittadinanza. La scelta del nome Grand Hotel evidenzia la qualità dell’intervento ricalcando i fasti della tradizione del grand hotel, comunemente intesi sia come alberghi sfarzosi per il lusso dei turisti, ma anche come luoghi che offrivano alla città sale per danzare, per feste, per il dopo lavoro e che sapevano mettere in contatto gli utenti internazionali ed i cittadini locali.

Progettista: ARCHITEKT + STADTPLANER

Luogo: Augusta, Germania

Anno: 2013

Budget: 340.000 €

AUX 4 VENTS – Toulouse


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condivisione media

promotore pubblico

temporaneità permanente

utenza generica

Descrizione

Aux 4 Vents è il più grande progetto di habitat participatif, termine con il quale viene identificato l’abitare condiviso, realizzato sul territorio francese. Di promozione pubblica, all’interno dell’eco-quartiere di espansione “La Cartoucherie”, a ovest di Tolosa, il complesso consta di 89 appartamenti distribuiti in quattro edifici che delimitano una corte centrale. Sponsorizzato, finanziato e realizzato dal comune di Tolosa, il complesso prevede la destinazione dei piani terra a servizi e spazi di piacere o di lavoro per gli abitanti. Lavanderie, soggiorni condivisi, laboratori, ludoteche e sale hobby ruotano intorno al vasto giardino che unisce i blocchi abitativi.

In forte rottura con l’idea che i quartieri di espansione perifierica siano ghetti e dormitori per classi con disagi economici e sociali, il progetto scommette sulla promozione della solidarietà e della comunità come volano per l’affermazione della qualità della vita. Gli abitanti condividono infatti le proprie competenze gratuitamente, potendo allo stesso modo godere di quelle messe a disposizione dagli altri, rafforzando così, insieme ad un livello di servizi supplementari, la rete del mutuo aiuto per le contingenze quotidiane.


Approfondimenti

https://ggrarchitectes.com/projet/77:63-logements-participatifs-a-toulouse

http://www.seuil-architecture.com/2019/06/01/habitat-participatif

Progettista

GGR architectes, Seuil Architecture

Luogo

Quartier de la Cartoucherie, Toulouse

Anno

2018

Budget

GIESSEREI – Winterthur


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condivisione media

promotore pubblico/privato

temporaneità permanente

utenza generica

Descrizione

Giesserei Winterthur – The Winterthur Foundry è un complesso residenziale autogestito, promosso dalla cooperativa Gesewo. Abitato dal 2013, dopo un lungo processo di pianificazione e sviluppo, il progetto è basato su principi economici, comunitari ed intergenerazionali. Gli edifici ospitano 151 appartamenti di tagli differenti dove vivono circa 300 persone di estrazione ed età diverse. Per incoraggiare verso la vita comunitaria e dimostrare attivamente i vantaggi dell’autogestione dello spazio, nel complesso è stata posta la regola che prevede che ogni inquilino spenda almeno 36 ore all’anno nella manutenzione degli spazi comuni e nello svolgimento e promozione di attività culturali/sociali con e per la collettività. Un’altra regola che caratterizza il Giesserei è la restrizione del possesso privato di veicoli a motore, a favore dell’uso della bicicletta e di altri mezzi di locomozione dolce e sostenibile. Così i parcheggi sono pensati in misura di 0,2 metri quadri ad abitante, mentre abbondano i posteggi per biciclette, monopattini ed altri mezzi a pedali. Per abbattere i consumi relativi al riscaldamento e raffreddamento degli appartamenti, poi, l’edificio rispetta gli standard imposti dal canone Minergie P-Eco.


Approfondimenti

https://galli-rudolf.ch/projects/Mehrgenerationenhaus-Giesserei

https://www.raiffeisen.ch/casa/it/abitazioni-e-trend/trend/fonderia-insieme-anziche-soli%20.html

Progettista/i: Galli&Rudolf

Luogo: Winterthur (Svizzera)

Anno: 2009/2016

Budget: 85 mln €