MAKING HOF – Strasburgo

previous arrow
next arrow

condivisione bassa

promotore pubblico/privato

temporaneità permanente

utenza generica

Descrizione

Esito del concorso su lotti pubblici bandito nel 2009 dal comune di Strasburgo – e poi riproposto negli anni seguenti – l’edificio è situato in prossimità di un quartiere pavillonnaire, in una zona di espansione della città. Il progetto segue lo schema delle case a schiera, in cui ogni abitazione è organizzata su due o tre piani ed è dotata di un piccolo giardino privato orientato a sud. Grande importanza ed ampio spazio sono destinati agli spazi esterni condivisi, tra cui si annoverano una terrazza, un orto ed un boschetto. Il progetto persegue infatti l’obiettivo di vivere in maniera salutare all’interno della città, sviluppando dinamiche di solidarietà e mutualità e ponendo l’accento sulle tematiche ecologiche ed economiche.

Progettista : Les Architectes SA

Luogo: Strasburgo, Francia

Anno: 2016

GANGEVIERTEL -Amburgo

previous arrow
next arrow

condivisione bassa

promotore pubblico

temporaneità precaria

utenza generica

Descrizione

Resistevano all’interno del nuovo distretto terziario/commerciale 12 edifici risalenti al XVII secolo, ultima testimonianza del quartiere degli operai del porto di Amburgo, allora anima della città, poi devastato dai bombardamenti e sostituito progressivamente con le nuove edificazioni della downtown. Le case storiche, abitate fino agli inizi del 2000, erano poi state acquisite dal comune della città anseatica che le aveva lasciate senza destinazione né inquilini per anni. Nel 2009 gli immobili sono stati venduti a un investitore danese, intenzionato a demolirli per inserirsi nel tessuto commerciale della zona con il proprio quartier generale. Per evitare lo smantellamento dell’isolato e della memoria storica che questo documentava, un collettivo di artisti, architetti ed attivisti sociali hanno deciso di occupare il quartiere e di attirarne la cittadinanza durante un fine settimana di festival e dimostrazioni artistiche, in modo da richiamare l’attenzione pubblica sui fatti. La manifestazione voleva anche focalizzare l’attenzione sui temi dell’esclusione dalla città delle fasce economicamente più deboli della popolazione a causa del costante incremento dei costi di accesso all’abitare e degli investitori alla ricerca di un sempre maggiore margine di profitto. L’operazione ha avuto un successo straordinario e ha conquistato l’opinione pubblica, che ha manifestato alla municipalità la propria contrarietà riguardo la demolizione del Gangeviertel, lamentando soprattutto inaccessibilità del mercato immobiliare. Nel 2010 Amburgo ha così riacquistato le case – con un sovraprezzo di 3,9 mln di euro – ed insieme alle neonate cooperativa ed associazione Gangeviertel è stata studiata la ristrutturazione e riqualificazione del quartiere. Gli obiettivi da raggiungere sono stati improntati alla conservazione delle costruzioni storiche, contemporaneamente alla creazione di alloggi economicamente accessibili al loro interno, alla rivitalizzazione della vita dell’isolato mediante la destinazione – sempre a prezzi modici – di superfici ad attività artigianali e artistiche ed alla creazione di un centro culturale e sociale. Le strade del quartiere, inoltre, troppo strette per accogliere traffico veicolare, avrebbero costituito un museo a cielo aperto per i turisti ed i cittadini, aspetto che ha avuto probabilmente peso sulla scelta intrapresa dalla municipalità di Amburgo.

Progettista: Aarchitekturburo PLAN + R

Luogo: Amburgo, Germania

Anno: 2016

Budget: 20.000.000 €

COPPER LANE – Londra

previous arrow
next arrow

condivisione bassa

promotore privato

temporaneità permanente

utenza generica


Descrizione

Copper Lane rappresenta la prima esperienza moderna di cohousing londinese. Costituito da 6 unità abitative disposte secondo la formula del cluster, ossia gravitanti intorno ad uno spazio centrale condiviso, il progetto ricerca l’equilibrio tra la sfera privata e l’universo collettivo, tra la qualità e l’economicità. L’architettura è, così, concepita con dispositivi che inducono alla vita comunitaria, ma che allo stesso tempo permettono di schermarsene. Ogni alloggio dispone quindi di due ingressi, uno, il principale, che affaccia sul chiostro centrale, mentre il secondario è accessibile dal retro del lotto. Lo studio Henley Halebrown Rorrison è stato selezionato soprattutto per la propria visione sociologica. Giudicando insufficienti quegli schemi di cohousing che prevedono la semplice aggiunta di spazi collettivi come fossero appendici dell’organismo edilizio, gli architetti hanno insistito sul carattere centripeto dello spazio condiviso, inteso come nucleo primordiale dello spazio. La praticità, più che la funzionalità, ha guidato il disegno degli spazi condivisi, mentre la forma ed i materiali si hanno dialogato con i concetti dell’efficienza energetica.


Approfondimenti

http://henleyhalebrown.com/works/copper-lane/

http://www.lindustriadellecostruzioni.it/2017/09/456-temi-e-forme-dellabitare/

Progettista: Henley Halebrown Rorrison Architects

Luogo: Stoke Newington, Londra, Regno Unito

Anno: 2014

CUB COMME UN BAOBAB – Montreuil


previous arrow
next arrow

condivisione bassa

promotore privato

temporaneità permanente

utenza generica

Descizione

Il progetto dimostra la capacità dell’abitare condiviso di rispondere a sfide immobiliari complesse. Il CUB (comme un baobab) sorge all’angolo tra la rue Hoche e l’avenue de la Resistance a Montreuil, cittadina di poco esterna all’anello metropolitano di Parigi e rappresenta un segnale urbano, la cui presenza si afferma in maniera gioiosa, colorata e accogliente. Nonostante la scala modesta, il CUB incarna una nuova dimensione del vivere e fabbricare la città e sintetizza dei concetti essenziali: la partecipazione dei futuri abitanti nel processo di costruzione, la necessità di performance energetiche adeguate, la volontà di contribuire alla mixité sociale sia attraverso la facilitazione dell’accesso all’abitazione per i meno abbienti che attraverso un processo di apertura alla vita del quartiere.

Architetto: M’CUB architectes

Luogo: Montreuil, Francia

Anno: 2015

Budget: 1.900.000 €