GANGEVIERTEL -Amburgo

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condivisione bassa

promotore pubblico

temporaneità precaria

utenza generica

Descrizione

Resistevano all’interno del nuovo distretto terziario/commerciale 12 edifici risalenti al XVII secolo, ultima testimonianza del quartiere degli operai del porto di Amburgo, allora anima della città, poi devastato dai bombardamenti e sostituito progressivamente con le nuove edificazioni della downtown. Le case storiche, abitate fino agli inizi del 2000, erano poi state acquisite dal comune della città anseatica che le aveva lasciate senza destinazione né inquilini per anni. Nel 2009 gli immobili sono stati venduti a un investitore danese, intenzionato a demolirli per inserirsi nel tessuto commerciale della zona con il proprio quartier generale. Per evitare lo smantellamento dell’isolato e della memoria storica che questo documentava, un collettivo di artisti, architetti ed attivisti sociali hanno deciso di occupare il quartiere e di attirarne la cittadinanza durante un fine settimana di festival e dimostrazioni artistiche, in modo da richiamare l’attenzione pubblica sui fatti. La manifestazione voleva anche focalizzare l’attenzione sui temi dell’esclusione dalla città delle fasce economicamente più deboli della popolazione a causa del costante incremento dei costi di accesso all’abitare e degli investitori alla ricerca di un sempre maggiore margine di profitto. L’operazione ha avuto un successo straordinario e ha conquistato l’opinione pubblica, che ha manifestato alla municipalità la propria contrarietà riguardo la demolizione del Gangeviertel, lamentando soprattutto inaccessibilità del mercato immobiliare. Nel 2010 Amburgo ha così riacquistato le case – con un sovraprezzo di 3,9 mln di euro – ed insieme alle neonate cooperativa ed associazione Gangeviertel è stata studiata la ristrutturazione e riqualificazione del quartiere. Gli obiettivi da raggiungere sono stati improntati alla conservazione delle costruzioni storiche, contemporaneamente alla creazione di alloggi economicamente accessibili al loro interno, alla rivitalizzazione della vita dell’isolato mediante la destinazione – sempre a prezzi modici – di superfici ad attività artigianali e artistiche ed alla creazione di un centro culturale e sociale. Le strade del quartiere, inoltre, troppo strette per accogliere traffico veicolare, avrebbero costituito un museo a cielo aperto per i turisti ed i cittadini, aspetto che ha avuto probabilmente peso sulla scelta intrapresa dalla municipalità di Amburgo.

Progettista: Aarchitekturburo PLAN + R

Luogo: Amburgo, Germania

Anno: 2016

Budget: 20.000.000 €