“Residenze Collettive” Manuale di progettazione

Dall’Olio L., Mandolesi D., “Residenze Collettive” Manuale di progettazione, Tecno Tipo, Mancosu Editore, Roma 2014

Dopo un’introduzione, a firma di entrambi gli autori, la trattazione affronta nello specifico e separatamente le residenze universitarie (Dall’Olio) e le residenze per anziani (Mandolesi), le più diffuse e rappresentative per dimensioni e articolazione funzionale e, pertanto, salvo eventuale adeguamento normativo, validi riferimenti anche per la progettazione di altri tipi di organismi residenziali a carattere comunitario. Entrambe queste categorie muovono, infatti, dalla complessità tipologica e spaziale dovuta alla compresenza di una funzione strettamente residenziale e privata e di una collettiva per attività di vario tipo e con diversi gradi di condivisione. Ciò si esprime in una dialettica tra individuale e collettivo, tra privato e pubblico, tra riconoscibilità e differenziazione del proprio spazio di vita e necessaria omogeneità complessiva dell’organismo. Aspetti comuni anche alla ricerca sulle nuove forme della casa contemporanea, orientata alla definizione di modelli in grado di salvaguardare l’identità personale e favorire, al tempo stesso, integrazione e senso di partecipazione sociale. L’ obiettivo è offrire un utile supporto al progettista per quanto attiene alle problematiche di carattere organizzativo e agli aspetti di natura funzionale, uscendo dalla trattatistica classica per privilegiare la ricerca e la sperimentazione architettonica nel campo della residenza collettiva.

“Residenze collettive” è pubblicato nella Collana TecnoTipo – Sezione Tipologie, diretta da Francesco Cellini e Mario Panizza. Fine principale della collana è lasciare piena libertà inventiva al progettista orientandone le scelte fin dalla formulazione delle ipotesi iniziali e rifiutare l’abaco delle soluzioni astratte, per sovrapporre su un unico piano la lettura per prestazioni e la descrizione degli esempi. La verifica di ogni ipotesi progettuale passa quindi attraverso le opere realizzate, le uniche che permettono di acquisire conoscenze sull’organizzazione dell’impianto, senza perdere di vista la scelta, compiuta dal progettista, nella definizione reale. Inoltre, prevalendo il modello d’uso, il fattore di studio tipologico viene privilegiato rispetto a quello storico concentrandosi sulle opere moderne e sulla produzione contemporanea degli ultimi trenta anni. Il percorso proposto dal manuale si basa sulla distinzione tra ciò che è normato da standard e ciò che invece attiene alla risoluzione, più o meno innovativa, delle scelte formali, distributive e strutturali del progetto. Il supporto progettuale che questo manuale offre, traccia un preciso itinerario di riferimento: l’elenco delle parti e la loro descrizione dimensionale; la precisazione dei temi distributivi e le loro correlazioni; la sottolineatura delle invenzioni progettuali in rapporto alla qualità complessiva del prodotto architettonico.