Descrizione
Nato dal recupero di un centro anziani situato nel cuore del centro di Augusta, a pochi passi dalla cattedrale medievale, il Grand Hotel Cosmopolis è oggi un organismo multifunzionale che lega al reddito generato dal turismo l’accoglienza dei migranti e dei rifugiati politici. L’edificio, ceduto in gestione gratuitamente dalla Diaconia della città dopo anni di non utilizzo, consiste infatti in una soluzione ad interim per gestire l’emergenza causata dall’incremento dei flussi migratori. Sensibili al tema del recupero urbano e spronati dalla necessità di risolvere il problema della mancanza di strutture per l’accoglienza, gli artisti della città si sono adoperati nella ristrutturazione e decorazione del Grand Hotel, con la prospettiva di poter utilizzarne degli spazi come ateliers. L’edificio si compone quindi di più ambiti: le stanze, ognuna opera di un artista differente, sono adibite alla funzione alberghiera tradizionalmente intesa; un’ala è interamente destinata ad accogliere i migranti, che condividono gli spazi di vita diurna, mentre il piano terra ospita il ristorante, nel quale sono impiegati i migranti, che così autofinanziano la propria permanenza, e gli ateliers degli artisti, oltre ad alcune sale per eventi aperte alla città ed alla cittadinanza. La scelta del nome Grand Hotel evidenzia la qualità dell’intervento ricalcando i fasti della tradizione del grand hotel, comunemente intesi sia come alberghi sfarzosi per il lusso dei turisti, ma anche come luoghi che offrivano alla città sale per danzare, per feste, per il dopo lavoro e che sapevano mettere in contatto gli utenti internazionali ed i cittadini locali.
Progettista: ARCHITEKT + STADTPLANER
Luogo: Augusta, Germania
Anno: 2013
Budget: 340.000 €














