Descrizione
Il CHU di Bercy, centro per alloggi di emergenza realizzato su iniziativa dell’associazione Aurore con sostegno statale e municipale, fornisce un servizio di accoglienza incondizionata a persone isolate e famiglie in stato di necessità. Il complesso replica il sistema già sperimentato dall’associazione promotrice e dai progettisti al Bois de Boulogne.
Il sito di progetto, situato in prossimità di un nodo infrastrutturale di accesso al centro urbano da sud, lungo la Senna e appena all’interno del perimetro del Boulevard Périférique, è un ambito tutelato e iscritto nella lista del patrimonio storico della citta; il terrapieno e la struttura muraria di contenimento presenti sull’area, sostenevano in origine un bastione militare e sono tra le poche tracce superstiti del sistema di fortificazioni che un tempo cingeva la capitale. L’antica roccaforte è oggi riproposta nella forma di un centro residenziale temporaneo. Lo sviluppo generale dell’area è concepito in maniera da innescare un dialogo con la preesistenza e la memoria storica del luogo: l’edificato, scomposto in due volumi principali, ricalca l’andamento della cinta basamentale del bastione, definendo al di sopra di essa un compatto fronte costruito, che abbraccia e circoscrive un’area all’aperto attrezzata e protetta. La continuità del corpo di fabbrica è scandita dai sistemi di connessione verticale, che ne suddividono il notevole sviluppo planimetrico in blocchi minori e assicurano sfondamenti prospettici e traiettorie visuali sul contesto. Lo spazio esterno, delimitato dall’edificio, è pensato come un ambito di relazione semi-pubblico: qui l’allestimento di un anfiteatro all’aperto, sede per eventi e attività di svago, favorisce la connessione e il coinvolgimento del centro con il tessuto sociale della città circostante.
L’edificio è pensato per ospitare 108 famiglie e 200 persone sole (uomini e donne), con un margine d’implementazione dei posti a disposizione durante il periodo invernale; su ciascuno dei quattro livelli disponibili, lo spazio residenziale si alterna a servizi condivisi e aree a uso comune. Alla quota urbana trovano sede gli uffici dell’associazione, una mensa, la cucina, alcuni spazi polivalenti per attività e i moduli residenziali riservati a persone con mobilità ridotta. Lo schema di nuclei residenziali intervallati da spazi collettivi è replicato anche ai livelli superiori, fino alla copertura, la cui superficie interamente accessibile, è animata da 4 campi sportivi ad uso esclusivo degli abitanti. Dal punto di vista costruttivo l’edificio è il risultato della giustapposizione di 224 moduli standard (2,25 × 11 × 3 m), realizzati in telaio portante metallico e tamponamenti in legno, prodotti in fabbrica e trasportati in sito per l’assemblaggio a secco. L’intero complesso è progettato quindi per essere facilmente “riciclato”, permettendo il suo agevole smantellamento e il reimpiego di tutti i materiali in altro sito.
Approfondimenti
Progettisti: Moonarchitecture
Luogo: Parigi (Francia)
Anno: 2017












